Monte Fumaiolo: le sorgenti del Tevere

Monte Fumaiolo: le sorgenti del Tevere

Le sorgenti del Tevere

Scopri l’antica via del Tevere, che nasce  in Valtiberina Toscana e sfocia a Roma.

Il Tevere nasce dal Monte Fumaiolo al confine fra Toscana ed Emilia-Romagna, percorre i sui primi chilometri in questa valle, per poi entrare in Umbria e proseguire verso il Mar Tirreno. Usato dai Romani come mezzo di trasporto per il legname adoperato per la costruzione di Roma ed importante risorsa per gli Etruschi che sulle sue rive crearono villaggi oggi è il principale immissario del Lago di Montedoglio. Le sue sorgenti distano solo pochi chilometri dall’agriturismo e sono facilmente visitabili con una passeggiata e quando si è arrivati… perché non rinfrescarsi con la sua acqua che sgorga fra le pietre!

Passeggiata nelle golene del Tevere

L’area protetta ANPIL Golene del Tevere nasce con lo scopo di recuperare e valorizzare l’ambiente fluviale, alterato dalla costruzione della diga di Montedoglio e dall’attività estrattiva nella fascia golenale, ma che tuttavia conserva ancora habitat e specie importanti.

Per “golene”, si intende la parte della piana alluvionale che viene sommersa solo durante le piene e che è caratterizzata da un popolamento vegetale capace di tollerare la periodica sommersione delle radici.

Con la dismissione delle cave di ghiaia, le acque di falda sono risalite nelle zone di scavo originando numerosi laghetti, alcuni dei quali sono oggi ricolonizzati dalla vegetazione naturale.

Scopo di questa passeggiata molto tranquilla e affatto impegnativa, è la riscoperta della naturalità dell’ambiente fluviale. All’interno di detta area  non esiste una sentieristica segnata, l’unico è il sentiero 14 che si trova in sponda destra del Tevere e che fiancheggia l’intera ANPIL.

Un buon punto di partenza della passeggiata può essere dall’abitato di Viaio, da qui proseguendo in direzione Nord dopo poche centinaia di metri, saremo già all’interno dell’area protetta.

All’interno di essa, comunque ci sono numerosi carrareccie e sentieri, attraverso i quali sarà possibile esplorare tutta l’intera zona, specialmente nella parte centrale dove si hanno le maggiori caratteristiche di naturalità; qui il Tevere divaga liberamente in un largo alveo ciottoloso, formando zone a corrente sostenuta alternate ad anse con acqua più calma e profonda. La vegetazione in tutta l’area è molto diversificata favorendo in questo modo la nidificazione e frequentazione regolare di diverse specie di uccelli, quali: il tarabusio, il martin pescatore, la folaga e il germano reale; per non parlare di tutte le specie di passeriformi che sono legati alle aree umide.

La dove l’alveo del Tevere si fa più largo è possibile il guado, e una volta sulla sponda sinistra si può risalire fino ai ruderi dell’antico Castello di Montedoglio.

[fonte: http://www.anghiari.it/new/italiano/itinerari.asp?pag=itinerari5]