Palio della Vittoria ad Anghiari!

Palio della Vittoria ad Anghiari!

29 Giugno 1441 – 29 Giugno 2017 Il palio della Vittoria ad Anghiari si corre da 576 anni!

Il Palio della Vittoria  ad Anghiari non è una rievocazione storica, ma uno dei più antichi pali di Toscana, corso per celebrare la vittoria delle truppe fiorentine sui milanesi e stabilire finalmente il confine ad est del Granducato di Toscana. La Battaglia di Anghiari fu un evento storico fondamentale per il Granducato di Toscana, tanto che i Medici vollero celebrarla anche con un palio simile corso lo stesso giorno a Firenze e commissionando a Leonardo da Vinci l’omonimo affresco “La Battaglia di Anghiari“. Il famoso affresco fu dipinto a Palazzo Vecchio nel salone dei Cinquecento a Firenze e oggi è divenuto una vera e propria chimera per gli appassionati di arte di tutto il mondo. Infatti Leonardo utilizzando una tecnica pittorica innovativa per l’epoca, portò a termine un affresco rovianto, il colore della parte superiore colò sulla parte inferiore, così che 60 anni dopo fu incaricato il Vasari di ridecorare quella parte del salone dei Cinquecento. Ad aggi ancora non è chiaro se il Vasari distrusse l’affresco di Leonardo o ci ridipinse sopra nascondendolo, fatto stà che negli ultimi anni sono stati fatti saggi e test per ritrovare il Leonardo scomparso, ma ad oggi ancora il mistero non è stato risolto.

Il Palio della Vittoria ad Anghiari si corre al tramonto del 29 Giugno, giorno della storica battaglia. I corridori rappresentati dei comuni della valle guidati dal corteo storico si dirigeranno dal centro storico alla cappella della Vittoria e lì, allo sparo della bombarda partirà il famoso palio, i corridori si sfideranno di corsa e in salita per arrivare primi alla Piazza dei Mercanti (oggi piazza Baldaccio).

1440 metri di corsa, in gran parte in salita, su per la Croce a eterno ricordo dell’appartenenza alla Toscana di Anghiari e della Valtiberina tutta! Visita il sito del Palio della Vittoria ad Anghiari.

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  • Massimo Ravecca

    Il legame più sorprendente che collega la Sindone di Torino con le opere pittoriche di Leonardo da Vinci è nella somiglianza del volto contenuto nell’immagine della ferita al costato della Sindone, con il volto urlante del guerriero centrale della Battaglia di Anghiari di Leonardo realizzata a Firenze a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento. Capolavoro conosciuto tramite riproduzioni e copie. Sebbene l’immagine della ferita al costato sembri sempre leggermente differente nelle varie riproduzioni fotografiche, un po’ come l’Autoritratto di Leonardo. Riprodotta includendo anche parte dello spazio alla sua destra e sinistra, mostra caratteristiche comuni con il guerriero centrale con il berretto rosso ripreso ad esempio dalla Tavola Doria che riproduce della Battaglia di Leonardo, la Lotta per lo stendardo. Naso pronunciato, bocca spalancata, il labbro superiore quasi attaccato al naso. Fa quasi più paura il volto contenuto nella ferita al costato della Sindone, che il guerriero con il copricapo rosso, come appare nelle varie copie della Battaglia.

    Il legame non sarebbe solo di tipo figurativo, (la somiglianza dei due volti), ma anche di tipo funzionale. Giacché la ferita al costato a Gesù fu procurata da una lancia da parte di un soldato (Vangelo di Giovanni 10,34). Mentre nella Battaglia di Anghiari, la Lotta per lo stendardo verte attorno al possesso di una lancia. Inoltre mentre nel violento furore parossistico della Battaglia di Leonardo assistiamo al mutarsi degli uomini in cavalli e viceversa. La guerra rende l’uomo una bestia. La Sindone invece custodirebbe la trasfigurazione gloriosa di Gesù.

    L’immagine della ferita al costato è la “prova” della presenza attuale della Battaglia di Anghiari, dietro gli affreschi del Vasari a Firenze, nel salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. Cfr. ebook/kindle: La Sindone di Torino e le opere di Leonardo da Vinci. Analisi iconografica comparata.