Cercare e mangiare funghi in Valtiberina Toscana

Cercare e mangiare funghi in Valtiberina Toscana

Arriva la primavera in Toscana, e arrivano i funghi prugnoli!
Eccellenza della Valtiberina Toscana, i funghi prugnoli deliziano il palato in varie forme e piatti della tradizionale cucina toscana: tagliatelle, risotto con i funghi prugnoli, frittata con i prugnoli, uova sode e funghi prugnoli, crostini o bruschette con i prugnoli.

La Sagra del Prugnolo a Pieve Santo Stefano

funghi_prugnoli_Toscana

A Pieve Santo Stefano, paese dell’Agriturismo le Ceregne BIO e Città del Diario, si tiene l’11 e il 12 maggio la Sagra del Prugnolofunghi_prugnoli_Toscana-3
Ogni edizione è stata caratterizzata dalla presenza numerosi stands enogastronomici e di artigianato, dove poter ammirare, assaggiare, fare acquisti e fermarsi per un pranzo o per una cena con i piatti presenti nel menù che ogni anno i molti stand propongono nella cornice del centro storico del Paese.

Il tour esperienziale: cercare i funghi in Toscana con i veri prugnolai, sabato 11 maggio

 

Noi abbiamo chiesto al nostro green tour operator Giacomo Benedetti di descriverci questo prezioso fungo di cui deteniamo l‘eccellenza, e di creare per noi un percorso nel verde accompagnati da un prugnolaio professionista.
Il tour, che vi farà scoprire, oltre ai prugnoli, l’originalità della selvaggia Toscana nella riserva naturale dell’Alpe della Luna, è acquistabile con un tutto compreso “vacanza più ricerca funghi”. CONTATTACI per saperne di più.

Giacomo “Selve”, guida ambientale escursionista qualificata con laurea in beni culturali, ci parla dei prugnoli in un’intervista esclusiva per Le Ceregne BIO. Giacomo_Benedetti

Giacomo, cos’è il fungo prugnolo?
Il Tricholoma georgii , meglio conosciuto come prugnolo, è il fungo della primavera pievana.
Secondo la tradizione lo si inizia a trovar nei nostri prati montani dopo la Festa di san Giorgio, santo rappresentato nell’ iconografia cristiana come un guerriero nell ‘atto di trafiggere il drago con la sua lancia. Ma cosa c’ entra un funghetto con una figura religiosa? C’ entra eccome! Prima di tutto nel nome scientifico che rimanda al santo medesimo, poi in un pittoresco ma valido paragone: come Giorgio uccide il drago, a simboleggiare il sole che abbandona le regioni infere dello zodiaco, così il prugnolo inizia a far capolino dalla terra nel momento in cui la primavera ormai ha ormai spazzato i freddi dell’ inverno.

Come si fa a “cercare funghi prugnoli”?
Il prugnolo è un fungo “birbo” (birichino, ndr), che si vergogna; a occhio nudo non lo si vede. Prima di iniziare a cercarlo bisogna trovare un indizio curioso: il cerchio della streghe, in dialetto pievano prugnolaia. Citando Shakespeare nella “Tempesta”, il cerchio delle streghe è un luogo magico; immaginiamoci infatti che la notte i folletti si radunano al limitare dei boschi per danzare e ringraziare la natura, e danzando lascian cerchi o scie di un verde intenso sui prati. Qui il prugnolo cresce, quasi a dimostrare una volta di più il suo esser particolare. Se si pensa che sia finita qui la cerca ci sbagliamo; dobbiamo infatti inginocchiarci lungo le prugnolaie, spesso stenderci, e scovarlo fra i fili d’ erba con pazienza, spostando magari dei piccoli arbusti spinosi. Chi ha il mal di schiena o ha paura delle serpi, spesso usa il bastone, ma dona troppa gioia individuarlo coricati fra i fili d’ erba, nel suo chiaro abito che va dal bianco perla al beige. Spesso lo si trova quando ancora è piccolo, col suo cappello chiuso e timido, quando è più maturo invece si apre al sole allargandosi e facendo spuntare le lamine, quasi stesse ad abbronzarsi.

Come si mangiano i funghi prugnoli?
Essendo, come già scritto, un funghino birbo e pudico, quando lo si coglie si deve maneggiare e -sopratutto- cucinare con cura. Il prugnolo si abbina con pochi amici a tavola, ma li esalta con generosità, come solo un buon amico può fare. Il suo preferito è di certo l’ uovo affrittellato o strapazzato e va volentieri in compagnia della tagliatella tirata a mano. E’ molto buono anche con il formaggio fresco, provalo dunque coi ravioli ripeni di ricotta. Non va mai maneggiato troppo o mortificato con oli ed erbe. Ha un saporino così particolare che definirlo eccellente basta e avanza, poche chiacchiere, piacendo anche a chi i funghi non li mangia più di tanto.

Contattaci per saperne di più sul tour esperienziale “vacanza con ricerca funghi”.Prenotazioni entro l’8 maggio
Fonte foto funghi: http://www.valtaro.it/ 
Foreste Casentinesi (AREZZO) - Toscana